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sabato 18 ottobre 2008

Dipendenze: salviamo Roberto dal tunnel delle foto digitali

Lo scorso weekend ho letto un articolo su una dipendenza che preoccupa sempre di più medici e studiosi del comportamento. Si trattava del risultato di uno studio sulla Digital Dependency. Meno nota di altre dipendenze, la sindrome asiatica del fotografo digitale si insinua subdolamente senza evidenziare sintomi che possano mettere in allarme amici o famigliari. Inizia tutto con l'acquisto di una compatta con cui si scattano le prime foto ad eventi o durante le normali ricorrenze (compleanni, vacanze, ecc). Poi improvvisamente tutto cambia. Si sente la necessità di qualcosa di più potente; qualcosa in grado di soddisfare la crescente esigenza creativa (primo sintomo mascherato da passione) che pervade chi è affetto da questa dipendenza. L’arrivo della prima reflex digitale segna ufficialmente, come si può leggere dagli studi sull’argomento, l’entrata del malcapitato nel tunnel delle foto digitali. Da questo momento si palesano tutti gli effetti tipici di questa malattia. Il paziente si isola dal gruppo per rapire digitalmente i momenti che caratterizzano la vita degli altri. Gli amici iniziano a sentirsi spiati come se fossero sottoposti all’osservazione delle telecamere di un reality show.
In questi, mi trovo a Milano per gli MVP Open Days 08 ed ho notato che uno di noi è affetto da una forma acuta di Digital Dependency tale da spingermi a lanciare una campagna di sensibilizzazione denominata “Salviamo Roberto dal tunnel delle foto digitali”.

Aiutiamo Roberto a tornare tra noi ! Stop all'invadenza digitale !

P.S.

Roberto, è solo uno scherzo