do more with less

Cittadinanza Digitale: il Comune di Venezia entra nell’era dei servizi digitali

Finalmente stiamo uscendo dal terzo mondo digitale!!! Il Comune di Venezia, comune dove ho la residenza, si è deciso ad attivare servizi per il cittadino in formato digitale. Un plauso all’iniziativa “Cittadinanza Digitale” che permette, a residenti e non, di usufruire di un’infrastruttura, basata su fibra ottica e WiFi hot-spot pubblici, per connettersi alla rete.

CittadinanzaDigitale

Sono contento di poter notare che l’immobilismo digitale dei nostri amministratori cittadini si sta trasformando in innovazione digitale. Speriamo che non sia solo un fuoco di paglia!

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TagMyLagoon: scoprire Venezia con il cellulare e il WiFi

Sono basito dalle iniziative che il Comune di Venezia sta mettendo in campo. Basito perchè per anni nulla o quasi è stato fatto per l’informatizzazione a favore di turisti e cittadini ma ora pare che l’immobilismo di sempre sia stato sostituito da una serie di iniziative veramente apprezzabili. Una di queste è TagMyLagoon che permette di scoprire Venezia utilizzando uno smartphone e la rete WiFi messa a disposizione dal Comune in molte aree della città. Se volete saperne di più ecco il link al post pubblicato sul sito di cittadinanza digitale: TagMyLagoon.

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MVP Award 2009

MVP_FullColor_ForScreen Oggi pomeriggio ho ricevuto la conferma che sono stato premiato con il Microsoft MVP Award per l’anno 2009. Inutile dire che, pur essendo la 7a volta,  l’emozione e la felicità, provocata dalla mail che mi comunicava questa news, mi ha accompagnato per tutto il resto della giornata.
Approfitto di questo post per congratularmi con tutti gli MVP nuovi o riconfermati che con me oggi condividono questa emozione. Se volete conoscere il nome dei nuovi arrivi, ecco qui il link al post fatto dal nostro MVP Lead: MVP Award Program – April 2009.

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MVP Summit 2009: una settimana in pillole

MVPSummit2009

Sono tornato da qualche giorno dal MVP Global Summit che si è tenuto a Seattle (WA). Ho atteso un pò prima di decidermi a postare un breve sunto dell’esperienza per lasciare sedimentare le esperienze fatte in modo da condensarle in poche (si fa per dire) parole.

Interazioni con i gruppi di prodotto
Come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno abbiamo avuto l’opportunità di interagire (chi più chi meno) con chi crea i prodotti che utilizziamo abitualmente, ascoltando da loro informazioni sulle novità a cui stanno lavorando e condividendo con loro le nostre impressioni. Tutto o quasi quello che abbiamo potuto vedere è coperto da NDA per cui non posso condividere con voi i contenuti ma sappiate che ci aspettano novità, alcune delle quali lungamente attese, in tempi … ops rischio di dire troppo. Non posso che consigliarvi di restare sintonizzati sui canali Microsoft per non perdervi nessuna novità.

Interazioni con gli altri MVP
A mio modo di vedere è uno dei plus di questo evento. Per mia natura, o per età, non riesco ad entusiasmarmi per le novità tecnologiche soprattutto fino a quando non ci posso mettere mano personalmente. Per questo cerco nel Summit sempre più connessioni con altri MVP, italiani e no (anche se con gli italiani siamo un gruppo così coeso che spesso tendiamo ad isolarci), per scambiarci idee e per condividere il nostro punto di vista, a volte anche critico, sulle tecnologie che usiamo e che useremo. Di questa interazione non posso che ritenermi molto soddisfatto visto che ho potuto passare del tempo con vecchi amici e con alcuni che spero lo diventeranno in futuro. Summit non è solo tecnologia ma è anche social networking e in questo penso di essere riuscito ad applicarmi bene (spero).

Gli States e la crisi
Gli effetti della crisi finanziaria sono palesi soprattutto per chi come me era al suo 6° summit. Alcuni punti di riferimento per lo shopping in downtown Seattle non esistono più (pochi a dir la verità), alcune piccole attenzioni riservate dagli hotel ai propri ospiti non si usano più e qualche vecchia conoscenza che ha dovuto cambiare aria. Per chi è stato negli USA sa come questo sia il paese delle contradizioni per eccellenza e quindi a piccoli o grandi segnali di crisi, si aggiungono segnali di forti investimenti (nuovi grattacieli appena terminati o in fase di costruzione) e di fiducia nel mercato. Sono convinto che, pur a caro prezzo, anche questa volta si passerà questa bufera che spero insegni agli inventori della finanza creativa che è ora di mettere i piedi per terra. Restando sul pratico quest’anno tutto mi è sembrato più caro: dalle lamette da barba, alle sigarette (notariamente economiche) alle cene ai vestiti. In pratica una settimana troppo costosa rispetto agli anni precedenti.

Sfiorato dal passerotto
Per qualche momento durante il Summit ed il mio viaggio di ritorno sono stato sfiorato dal passerotto Twitter (volevo usare un altro termine ma qualcuno avrebbe potuto equivocare) e mi sono abbandonato a questa mania del momento. Il tutto è nato dall’iniziativa messa in piedi durante il summit per far parlare dell’evento. Se cercate in twitter il tag #mvp09 vi renderete conto di che movimento ci sia stato intorno a questo tag. Non so se durerà (conoscendomi direi di no) ma comunque sia ecco il mio indirizzo http://twitter.com/knodev.

L’immutabilità nel tempo
Il tempo passa e le cose cambiano. Non tutte per fortuna. Ci sono persone su cui puoi contare anno dopo anno per passare momenti piacevoli in conversazioni che ti aiutano ad apprezzare quello che hai; a mettere in dubbio alcune tue convizioni (probabilmente sbagliate) ed a godere della giusta compagnia. A loro dico grazie per avermi sopportato in un altro Summit e per aver condiviso con me questa esperienza. Alla fine, non volevo andarci, ma non mi sono pentito di averlo fatto.

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MVP Summit 2009: ci ho messo un pò ma alla fine ho deciso

L’esperienza negativa dopo l’ultimo Tech.Ed Developer di Barcellona mi ha fatto riflettere molto prima di decidere se partecipare o meno al MVP Summit a Seattle. Dopo mesi di incertezza finalmente ho deciso ed oggi ho acquistato il biglietto aereo. Ha vinto la voglia di incontrare amici che riesco a vedere solo in queste occasioni. Sono fiducioso che l’evento sarà all’altezza degli anni precedenti e che alla fine la mia scelta sarà premiata.

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Dipendenze: salviamo Roberto dal tunnel delle foto digitali

RobertoNelTunnel Lo scorso weekend ho letto un articolo su una dipendenza che preoccupa sempre di più medici e studiosi del comportamento. Si trattava del risultato di uno studio sulla Digital Dependency. Meno nota di altre dipendenze, la sindrome asiatica del fotografo digitale si insinua subdolamente senza evidenziare sintomi che possano mettere in allarme amici o famigliari. Inizia tutto con l'acquisto di una compatta con cui si scattano le prime foto ad eventi o durante le normali ricorrenze (compleanni, vacanze, ecc). Poi improvvisamente tutto cambia. Si sente la necessità di qualcosa di più potente; qualcosa in grado di soddisfare la crescente esigenza creativa (primo sintomo mascherato da passione) che pervade chi è affetto da questa dipendenza. L’arrivo della prima reflex digitale segna ufficialmente, come si può leggere dagli studi sull’argomento, l’entrata del malcapitato nel tunnel delle foto digitali. Da questo momento si palesano tutti gli effetti tipici di questa malattia. Il paziente si isola dal gruppo per rapire digitalmente i momenti che caratterizzano la vita degli altri. Gli amici iniziano a sentirsi spiati come se fossero sottoposti all’osservazione delle telecamere di un reality show.
In questi, mi trovo a Milano per gli MVP Open Days 08 ed ho notato che uno di noi è affetto da una forma acuta di Digital Dependency tale da spingermi a lanciare una campagna di sensibilizzazione denominata “Salviamo Roberto dal tunnel delle foto digitali”.

Aiutiamo Roberto a tornare tra noi ! Stop all'invadenza digitale !

P.S.

Roberto, è solo uno scherzo

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Quattro chiacchere con il mio MVP Lead

Ieri Alessandro Teglia, Microsoft MVP Lead italiano, ha pubblicato nel suo blog l'intervista nata da quattro chiacchere tra amici. Se volete sapere qualcosa di più su di me, potete leggere il contenuto di questo post: Intervista ai Microsoft MVP: Davide Vernole.

 

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Unico 2008: non ti dimenticare di firmare per il 5x1000

Trasforma la compilazione della tua dichiarazione dei redditi in un momento di solidarietà con un semplice gesto, una firma per il "Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale...". Qui sotto vi propongo quelle che sostengo io ma ovviamente ce ne sono tante altre. L'importante è non dimenticarsene.

 

quanto-fa5x1000

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Frittelle di semolino: il mio dolce preferito

Ci sono ricordi che si portano con se fin dall'infanzia. Alcuni di questi sono così dolci da non sbiadirsi nel tempo e da tornare in modo riccorente alla mente nei momenti più impensati. Qualche giorno fa, mi sono svegliato con una voglia di frittelle di semolino, tipico dolce della tradizione romagnola che la mia bisnonna, la mia nonna e poi la mia mamma nel tempo mi hanno preparato con l'amore che si accompagna ad una ricetta così dolce.

Ho quindi chiamato la mamma per avere la ricetta e poterla preparare approffittando della festività del 25 aprile. Per chi volesse provarla ecco la ricetta oralmente tramandata tra le generazioni della parte romagnola della mia famiglia.

Ingredienti per l'impasto (dosi per 10 frittelle)
  • 100 grammi di semolino
  • 1/2 litro di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 50 grammi di zucchero
  • 1 rosso d'uovo
  • 1 noce di burro
Ingredienti per l'impanatura
  • 2 uova o più
  • Pangrattato
Ingredienti per la cottura
  • Strutto o olio di semi (il primo è preferibile per gustarle al meglio)
Preparazione

In una pentola con bordo alto, versare il latte ed aggiungere la noce di burro. Accendere il fuoco e portare il latte ad ebolizione. Aggiungere quindi il semolino precedentemente mescolato con lo zucchero e il sale. Proseguire con la cottura mescolando continuamente fino ad addensamento del semolino. Quanto denso? Abbastanza da poterlo manipolare con le mani. Spegnere il fuoco ed aggiungere il rosso d'uovo amalgamandolo velocemente per evitare che si cucini.
Stendere l'impasto preparato su un tagliere appiatendolo con le mani fino a raggiungere uno spessore di circa 1 centimetro. Lasciate raffreddare l'impasto.
Non appena l'impasto si è raffreddato, tagliarlo in quadrati di circa 5 centimetri di lato (ovviamente potete scegliere la forma che preferite anche se il quadrato o il rettangolo vi aiutano a massimizzare l'uso dell'impasto). Ora avete tutto quello che serve per passare alla preparazione finale.

Passate ogni frittella nelle uova precedentemente sbattute e copritele con il pangrattato (la classica impanatura che fareste per una cotoletta). Dopo aver impanato tutte le frittelle, passate alla fase di cottura. Utilizzate una padella abbastanza profonda in cui metterete lo strutto o l'olio di semi in quantità sufficiente a permettere alle frittelle di galleggiare durante la cottura. Accendete il fuoco e raggiungete una corretta temperatura per una frittura. Quindi mettete le frittelle impanate in padella fino e fatele friggere fino a che l'impanatura prende un bel colore d'orato. Scolatele in un letto di carta assorbente e quindi spolveratele con abbondante zucchero. Servitele tiepide e buon appettito.

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.NET Developer Team: pochi ma buoni

In questo periodo sto seguendo un progetto per un importante cliente. Siamo tutti un pò sotto pressione per la fretta del cliente più che per reali problematiche tecniche. Comunque ecco una foto del team con cui sto collaborando.

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Non è la prima volta che in Teorema ho il piacere di lavorare con valide risorse. La differenza di questo team è che dovrebbe, almeno nelle nostre intenzioni, diventare un team che collaborerà nei futuri progetti basati sul .NET Framework adottando metodologie agili.

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